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bilkorra

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February 28

amici (e non di mariadefilippi-sia ben chiaro)

Due cose mi hanno portato alla riflessione di cui sotto.
Una e’ la mia attuale condizione di, come dire, “emigrato” con tutti gli annessi, cioe’ che non sono cosi’ “figo” come credevo di essere quando sono partito. La solitudine e la lontananza pesano piu’ di quanto potessi immaginare.
L’altra e’ piu’ particolare ed e’ legata al fatto che da qualche tempo sto usando, per ragioni varie, un programma di grafica in 3d.
 
Durante una delle mie lunghe notti senza sonno e senza luna mi sono trovato a riflettere per l’ennesima volta sulla mia vita. Mi domandavo perche’ ho sempre dato all’amicizia uno dei primi posti nella mia personalissima scala delle cose importanti.
Credo che una vita senza amici sarebbe come un disegno bidimensionale.
Da solo la puoi analizzare e riprodurla nella tua mente con precisione, in scala, con abbondanza di particolari, come disegnare una piantina di un appartamento o di un giardino. Ma avrai sempre un solo modo in cui guardarla.
Gli amici, con le loro parole ed I loro gesti, anche piccoli anche inconsapevoli, con la loro silenziosa presenza (cazzo, non bisogna mica aver sempre qualcosa da dire o da fare o da bere) aprono alla possibilita’delle tre dimensioni e ti mettono in condizione di vedere la vita che hai riportato sulla piantina da diversi punti di vista….come con quel programmino che sto usando.
E talvolta le cose viste da una diversa angolazione sono diverse da come si e’ sempre creduto, talvolta sono esattamente come credevamo che fossero.
 
Forse allora l’amicizia e’ una di quelle cose che ti aiutano a trovare la strada della consapevolezza ed e’ per questo che e’ cosi’ importante. Forse ho detto cazzate, ma questo non e’ importante….i miei amici mi mancano comunque.
Forse avrei potuto scrivere solo “I miei amici mi mancano un casino” e sarebbe stato lo stesso….ma come si sa…“scrivere leviga"
January 11

BARBECUE

E’ proprio un periodo no, diciamolo.
Anche oggi una giornata il cui aspetto ricordava un muro scrostato…o piu’ semplicemente un quadro di merda.
 
Prima di accendere per controllare la posta, seduto sul cumulo dei calcinacci prodotti dai  miei pensieri, pensavo a come si vive in fretta dimenticandosi in un baleno degli utili percepiti per le scelte azzeccate. Un’occhiata quasi distratta, un lampo di gioia, poi via.
Scusa, mi fermerei volentieri ma, sai,  ho un casino di cose da fare....
 
Ma soprattutto pensavo a viceversa.
Cioe’ come la vita rallenti proprio nel momento in cui porge il conto per gli errori commessi.
A pagare brucia il culo…ah, se brucia. E brucia lentamente e a lungo.
 
Natica alla brace.
 
A proposito…anche riguardo al blog mi sbagliavo.
Aveva ragione quel mio amico la’, che scrivere e’ piacevole e terapeutico.
Ma io….non mi sono fidato e l’ho scoperto tardi.
 
Spiedini di chiappe.
 
Comunque mi verso l’ultimo e vado a svenire.
January 07

LE FESTE SONO TERMINATE (ma le abbiamo ordinate e ci arrivano la settimana prossima....)

Ieri Giacomino al telefono mi ha chiesto quando torno a casa.
Ho capito cosa intendesse ed ho risposto di conseguenza, senza starmelo a menare troppo.
Cio’ non toglie che tale domanda rivolta a me in questo periodo della mia vita non e’ chiara.
Comunque ho risposto e via.
Ma la voglia di mugugnare accesa dalla domanda in questione e’ rimasta e dopo due giorni c’e’ ancora, anzi e’ pure aumentata.
A allora lo faccio qui,  mi sfogo un po’.
Credo che la malinconia ed il relativo desiderio di sfogarmi nasca dal fatto che le vacanze sono state inferiori alle aspettative ed il malessere per certe situazioni ha prevalso,  pur interrotto da preziosi momenti di piacere intenso dovuto all’incontro delle solite, poche, persone.
 
Avrei voluto dire a Giacomino che cazzo intende per “casa”, riferita al sottoscritto.
Avrei voluto dirgli anche che minchia significa “tornare”, riferita al sottoscritto.
Ecco, della domanda del Giacomino – a cui peraltro voglio un mondo di bene  - avrei salvato giusto il quando.
 
Il problema e’ che se qualcuno mi avesse chiesto “quando?” a dodici ore dall’ennesima partenza per il luogo ove mi trovo in questo momento,  probabilmente avrei risposto…..”mah, affanculo puoi andarci anche subito”.
 
Ecco fatto. Aaaah.
E adesso mi cospargo il capo di cenere e vado a rileggermi cio’ che ho scritto giu’, da qualche parte. Saluti.
December 21

CARO BABBO NATALE.

L'odio e' un motore.
Ne parlo perche’ ultimamente mi e’ scappato da odiare piu’ spesso che in passato ed ho avuto piu’ occasioni e tempo che in passato per rifletterci.  Sono giunto –per il momento- alle seguenti conclusioni.
 
Ce ne sono ad invidia, con molti cavalli ma poco tiro ai bassi,
A cattiveria, anzi, a turbo-cattiveria, secondo i dettami del momento, magari  con un bello scambiatore di frustrazioni (in ter culer – me lo metter), meno cavalli ma piu’ coppia.
Ci sono anche gli elettrici, di due tipi:
O alimentati con batterie all’incazzo, con poca autonomia (le batterie vanno ricaricate spesso) ma esenti da manutenzione e praticamente eterni.
Oppure quelli industriali mossi sempre da incazzo ma  alternato e ad alto voltaggio. Entrambi ecologici, nuociono gravemente alle coronarie del proprietario ma tendenzialmente non inquinano quelle degli altri.
 
Il mio odio e’ elettrico.  E col cazzo di quelli a batterie.
Si tratta di un propulsore bestiale, probabilmente progettato, in origine, per Mike Tyson e poi giratomi per qualche motivo che disconosco.
 
Giorni fa, ad un vecchio amico, (che ho reincontrato mesi addietro dopo anni di buio e col quale sto tentando di recuperare il tempo perduto) ho raccontato della mia riflessione.
E poiche’ lui e’ –anzi era- convinto di essere dalla parte dei buoni perche’ di mestiere combatte i cattivi, Gli ho fatto presente di come ritenessi fuori luogo la sua convinzione.
Se vuole combattere una battaglia veramente utile, non dovrebbe accanirsi contro i motori. Ci sara’ sempre qualcuno in grado di costruirne. Deve cominciare a prendersela con il carburante.....meno ce n’e’, meno motori saranno in grado di funzionare.
Cioe’...non e’ coi cattivi che bisogna prendersela ma con la cattiveria.
 
Ci ha pensato su.....ed e’ andato in crisi....una crisi epocale che mi rinfaccia ogni giorno. E puntandomi il dito “si, tutte belle parole. Ma poi, in pratica?”
Vero-dico-. Intanto comunque cominciamo con quelle.
E poi, gia’ che ci siamo, chiediamo a  Babbo Natale, come regalo,  di aiutarci ad usare meno elettricita’ possibile...
Anzi, magari, prendendo spunto da una cosa che ho letto non so dove - J - gli chiedero’ di fermare il tempo nell’attimo in cui e’ stata scattata la foto qui sotto, anche in un’ora qualsiasi (non necessariamente le 12.17).
 
Tale foto non e’ di per se’ speciale, loro non sono belli ed essendo sicuramente definibile “multietnica” (c’e’ un solo italiano) e quindi molto di moda, anzi “di tendenza”....dovrebbe starmi abbastanza sul cazzo.
Ed invece l’amo.
Per la spontaneita’ dei sorrisi, per come ne  traspare l’assenza –assoluta- di odio di qualsiasi tipo.
L’amo perche’ oltre al rumore del cielo, lo sguardo attento della luna ed il sapore acre del toscano, evoca in me  l’assordante silenzio prodotto da quei quattro motori. Spenti.
Buon Natale.
December 17

apnea

Non e' solo per cacciare….e dare sfogo ad un istinto primordiale che -inutile negarlo- si annida ancora in molti di noi.
Quando scendiamo nel blu e’ come se scendessimo dentro di noi.
La superficie del mare diventa il sottile confine tra la veglia ed  il sonno ed immergersi e’ quasi come addormentarsi, o svenire.
E come nei sogni -o dentro di noi- la domanda e’ sempre la stessa.
Cosa ci sara’. 
  1. Per Luna: nel caso ci fosse un GRONGO delle dimensioni di quello della foto -a destra-  lo si prende e alla sera lo si cucina per gli amici.
  2. Per Marci3, quello della foto -a sinistra-: Ciao man.....e lo sai.
December 07

Spiegazione.

Riferito al 29 novembre:

  1. Il dialogo, apparentemente senza senso, e’ un tentativo (tentativo, sia ben chiaro) di commentare in maniera originale e ironica le fotografie.
    "Ciao Scavolini, come va?" 
    (foto in alto a destra) In Punjab (stato dell'India al confine col Pakistan) la maggior parte delle cucine sono cosi'. Un angolino con due fuochi a legna ove si cucina perloppiu' stando accucciati.....Data l’accuratezza con cui e’ stata costruita ho pensato fosse una Scavolini…..ma il marchio non c’era o era troppo nascosto…!
  2. "Di merda!" (foto in basso a destra) la legna necessaria a cucinare scarseggia e spesso, per economizzarla si brucia dell'altro. Del bufalo che solitamente vive nel cortile si beve il latte e si bruciano gli escrementi. Questi vengono accuratamente raccolti, impastati al fine di ottenere delle "pizze" di circa 40 cm di diametro che vengono essiccate al sole. Una volta essiccate vengono riposte in una capanna fatta dello stesso materiale e, una o due alla volta, usate come combustibile.
    Per quella signora della foto, che sta impastando con noncuranza –ovviamente la "pasta" non e' ancora secca--, credo che vada un po' piu' "di merda" che a noi (tutti, io che scrivo e voi che leggete - noi qui davanti al computerino con la tastierina ed il mousino                                                                                                                                                            "
    ---------e perche’?----- "  (domanda fatta da voce fuori campo)
  3. “Al ristorante non c’era un buco per stasera” (foto in alto a sinistra)Quel giorno era tardi. Non mangiavamo da parecchie ore. Sulla strada per Amristar (la nostra meta, il posto con la cucina scavolini e il bufalo in cortile) l’unica speranza di mettere qualcosa sotto ai denti era rappresentata dal “ristorantino” della foto. Solo che non c’era posto.                             Per sedersi, intendo.
  4. “e domani la baby sitter non puo’ venire perche’ e’ malata” (foto in basso a sinistra)  Dopo aver mangiato, per strada abbiamo incontrato quella signora. Nonostante le apparenze non fa la baby sitter e francamente non credo ne abbia una. Di mestiere impasta mattoni d’argilla dalla mattina sino a che non fa buio. Il bimbo lo tiene sempre in grembo, anche mentre lavora, e cosi’ fara’ sino a che non sara’ in grado di camminare e di impastare mattoni pure lui.                    Quando un individuo di questa casta e' particolarmente dotato, puo' accadere -ahime'-che le due cose avvengano nell’ordine inverso.

Non mi sento in grado di dare lezioni di vita a nessuno (ne circolano gia' ovunque, per chiunque). Questo e', se vogliamo, un "mea culpa", una confessione pubblica che contribuisce a farmi stare meglio. Ecco, per quanto banale sia (e lo e’ davvero, ma non me ne frega un cazzo) e per quanto lamentarsi sia sacrosanto poiche' insito nella natura umana,  spesso e' fuori luogo.  

Ho voluto scrivere di me. Di come io mi lamenti spesso e di come altrettanto spesso me ne vergogni. E di come mi senta invece meglio quando, invece di lagnarmi per la mia presunta sfiga pazzesca, mi godo la mia fortuna quotidiana.

November 29

la piu' amata dagli italiani (dedicato a quelli che si lamentano)

Ciao Scavolini, come va?
Di merda! --e perche'?---
Al ristorante non c'era un buco per stasera...
e domani la baby sitter non puo' venire perche' e' malata!....
 
Cazzo...che sfiga pazzesca!

definizioni

amic o, m. (pl. -ci; f. -a). Chi sente e dimostra forte e costante affetto./ Chi vuol bene.....(Zingarelli)
esperienza, f. Conoscenza delle cose acquistata per prova fattane da noi stessi........(Zingarelli)
luna, f. Satellite della terra che risplende nella notte riflettendo la luce del sole....piena, Plenilunio....(Zingarelli)
orgasmo, m. Grave stato di eccitazione generale o parziale dell'organismo/ Agitazione ansiosa, quasi morbosa dell'animo...(Zingarelli)(???)
vivere, nt. ............spendere il proprio tempo in modo degno, o piacevole./.........(Zingarelli) 
 
da Vocabolario della Lingua Italiana-edizione minore- di Nicola Zingarelli (Ed. Zanichelli)
 
--luna---grazie per il passaggio, ciao (bilkorra).
--Zingarelli (Nicola)---uno che prima di definire la parola "orgasmo" ha fumato roba pessima (bilkorra).
November 22

forse si...forse no

vale sempre la pena avere tutta la vita davanti?
November 19

boing boing boing.........saRto!
 
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